“The greatest contribution archaeology has ever provided to society is the simple fact that everybody is destined to become a feature. “
A. Nonymous
“It takes very special qualities to devote one’s life to problems with no attainable solutions and to poking around in dead people’s garbage: Words like ‘masochistic’, ‘nosy,’ and ‘completely batty’ spring to mind.”
Paul Bahn. 1989
L’archeologia…
la mia passione
sì perché soprattutto in Italia e con i tempi che corrono uno per fare o meglio provare a fare l’archeologo deve averne tanta di passione…e deve tenerla sempre per mano tutte le volte che inghiotte bocconi sempre più amariperché di lavoro e prospettive dopo l’università non ce ne sono molte…
o vai a lavorare per una cooperativa archeologica otto ore al giorno come un operaio ma con la metà di stipendio
o provi a continuare dopo la laurea provando un dottorato o iscrivendoti ad una Scuola di Specializzazione, ben sapendo però che la ricerca è per pochi eletti, tra cui non ci sarai tu o se anche ci fossi saresti destinato a fare il precario e vista l’aria che tira all’Università o provi la fortuna in altri lidi e paesi
(è quello che farò io molto probabilmente!)
la cosa più assurda è che siamo in Italia, dove in una superficie di “appena” 302.000 Km2
possediamo il 70% del patrimonio culturale del mondo (5,100 656 × 1014 m²)…
tutto il resto del mondo ci invidia, e viene appositamente per vedere l’incredibile connubio naturale-umano che è l’Italia!
figuriamoci non penso assolutamente che si possa e debba salvare tutto, no, certo che no,,,anche noi abbiamo il diritto come chi ci ha preceduto di progredire, di costruire le nostre case (con un certo criterio chiaramente)le nostre strade (soprattutto finirle), ma non si può neanche pensare che tutto quello che è venuto prima di noi sia un ostacolo al “nostro progresso” e che non abbia alcun senso impiegare risorse per salvare e valorizzare una parte di questo patrimonioquesto discorso non vale solo per i resti storico-archeologici, vale anche per l’ambiente, il paesaggio, le tradizioni..
è la nostra storia, la storia di una parte del mondo, certo, troppo a lungo considerata l’unica,
o la più interessante, ma è la nostra storia, il nostro tempo pregresso…è fatta di idee, persone, movimenti, ideologie,esperienze, sentimenti, momenti di pace ed altri di barbarie, attimi di senno (pochi) e periodi di follia (tanti)…ma è la nostra storia…e come possiamo (possiamo?) imparare a non commettere gli stessi errori del passato se non sappiamo nemmeno quali sono le nostre origini, da dove veniamo, perché siamo diventati così, perché abbiamo preso una strada piuttosto che un’altra?
ma noi guardiamo solo avanti, la nostra unica prerogativa e diventata la velocità…ci siamo dimenticati completamente che per formarsi e poterci accogliere nel migliore degli habitat possibili la natura ha impiegato quasi 5 miliardi di anni, ha costruito un mondo meraviglioso di elementi/cristalli messi perfettamente in equilibrio tra loro, e noi tempo 2,9 milioni di anni ci siamo evoluti, abbiamo imparato a utilizzare, a plasmare la natura alle nostre esigenze, abbiamo sottomesso (o meglio abbiamo creduto) la natura e i nostri compagni di viaggio (pesci, animali e piante) alle nostre esigenze, ai nostri capricci, alle nostre ambizioni
sicuramente il mondo con tutti i problemi che ha non ha certo bisogno dell’archeologia o delle materie umanisticheed è questo il pensiero che attualmente regna e governa non solo una buona parte della società civile, ma ahimè coloro che ci governanosicuramente i soldi (pochi) spesi e investiti in questo campo potrebbero essere devoluti a fini più nobili e utili, …
è vero
…ma è altrettanto vero che senza cultura l’uomo non è nulla, è solo un contenitore di carne che nasce e muore, e che non è in grado di riflettere su quello che ha attorno, di capire se stesso, di relazionarsi con il mondo e con gli altri…è questa l’unica cosa che ci differenzia dagli animali…non la capacità cranica più elevata, non la statura eretta, non la manualità, non il linguaggio…
la possibilità della conoscenza, di apprezzare il mondo che ci circonda e poterlo conoscere sempre di più, di creare con la cultura altra e nuova cultura…è questo il motivo, l’unico, per il quale la nostra esistenza quali esseri umani ha ragione di essere.
la natura ha creato un universo meraviglioso, in cui ogni singolo atomo ha un motivo per esistere, sta li perché è lì l’unico luogo in cui deve stare in un equilibrio perfetto con tutti gli altri atomi, tutti gli organismi viventi, animali, funghi, piante svolgono una funzione all’interno del delicato equilibrio terrestre, l’essere umano invece?
anche l’essere umano,
anche noi, e pensando solo alla complessità del nostro organo pensante dico che la natura ha dato davvero il massimo in questo senso, noi esistiamo per apprezzare l’immenso lavoro che essa ha fatto, per goderne non solo materialmente ma anche e soprattutto sensitivamente della bellezza della sua opera?
che senso avrebbe creare qualcosa di così splendido se poi non c’è nessuno che possa apprezzarlo?
ecco perché noi
Non solo, l’umanità ha dimostrato in tantissimi modi, di aver goduto della natura e di aver preso spunto da lei per creare, l’arte stessa nasce e si sviluppa come mimesis della natura (sia chiaro intesa non come semplice imitazione o rispecchiamento puramente formale di essa, ma in stretta relazione con la verità, con la psicologia e con l’etica). mischiando e combinando più elementi naturali ne abbiamo creati di nuovi
…prendiamo l’argilla…essa si crea per effetto del dilavamento delle rocce sedimentarie che contengono minerali argillosi che defluendo nell’acqua finiscono con il tempo per concentrarsi
si può plasmare e modellare a piacimento, ma a contatto con il fuoco cambia completamente struttura e diventa terracotta…un nuovo ed utilissimo materiale impermeabile creatosi per combinazione di due elementi: il fuoco e la terra
Ad un certo punto però troppo occupati da noi stessi e dal desiderio non più di mantenerci in equilibrio con la natura ma di vincerla, abbiamo iniziato gradualmente a perdere questo rapporto, a non goderne più la bellezza…abbiamo piegato il mondo alla nostra ambizione, mettendo davanti a tutto il nostro benessere, il nostro egoismo, e dimenticandoci che tutto ciò che esiste esiste perché è in equilibrio con tutto il resto per il benessere di una parte del mondo, il cosiddetto occidente (non ho mai capito, visto che la terra è rotonda quale sia il punto di osservazione tale per cui guardando possiamo definirci “l’occidente”
to be continued…

